[{"data":1,"prerenderedAt":197},["ShallowReactive",2],{"libro":3,"appendice":22,"pagina-\u002Fcapitoli\u002Fla-casa-che-non-esiste":26},[4,11,16],{"path":5,"titolo":6,"etichetta":7,"data":8,"bozza":9,"posizione":10},"\u002Fprefazione","Fin dove arrivo","Prefazione",null,false,1,{"path":12,"titolo":13,"etichetta":14,"data":8,"bozza":9,"posizione":15},"\u002Fprima-di-partire","Prima di partire","Introduzione",2,{"path":17,"titolo":18,"etichetta":19,"data":20,"bozza":9,"posizione":21},"\u002Fcapitoli\u002Fla-casa-che-non-esiste","La casa che non esiste","Capitolo I","2026-10-07",3,[23],{"path":24,"titolo":25},"\u002Fringraziamenti","Ringraziamenti",{"id":27,"title":28,"body":29,"data":20,"description":35,"descrizione":8,"etichetta":8,"extension":191,"meta":192,"navigation":193,"path":17,"seo":194,"stem":195,"titolo":18,"__hash__":196},"capitoli\u002Fcapitoli\u002F01.la-casa-che-non-esiste.md","La Casa Che Non Esiste",{"type":30,"value":31,"toc":188},"minimark",[32,36,39,42,45,48,51,54,57,60,63,66,69,72,75,78,81,84,87,90,93,96,104,107,110,113,116,119,122,125,128,131,134,137,140,143,146,149,152,155,158,161,164,167,170,173,176,179,182,185],[33,34,35],"p",{},"Non so esattamente dove sia questa casa, e forse è giusto così. Nella mia testa bisogna lasciare Valtorre e cominciare a salire verso le montagne, seguendo una di quelle strade che diventano progressivamente più strette mentre la città scompare alle spalle. Prima ci sono ancora i distributori di benzina, i supermercati e le rotonde, poi sempre meno case, qualche piccolo paese e infine quasi soltanto alberi e montagne. Anche il telefono, a un certo punto, smette di prendere bene. Bisogna continuare ancora un po', senza avere troppa fretta di arrivare.",[33,37,38],{},"Il paese in cui vivo è piccolo, forse troppo piccolo persino per chiamarlo paese. Ci sono poche case raccolte intorno a una strada, una chiesa, un alimentari e naturalmente un bar. Nei miei pensieri i paesi di montagna hanno sempre un bar, uno di quelli che probabilmente non è cambiato molto negli ultimi trent'anni e dove la gente entra più per incontrarsi che per bere qualcosa.",[33,40,41],{},"La prima volta che ci entro non conosco nessuno. Ordino un caffè e il proprietario, mentre appoggia la tazzina sul bancone, mi guarda per qualche secondo con la curiosità che nei posti piccoli deve essere riservata agli sconosciuti.",[33,43,44],{},"«Sei quello della casa in fondo?»",[33,46,47],{},"Gli dico di sì.",[33,49,50],{},"Non gli serve sapere altro e, stranamente, non serve altro nemmeno a me. Da quel momento sono semplicemente quello della casa in fondo. Mi piace pensare che qualche settimana dopo, entrando, qualcuno inizierebbe già a salutarmi. Non saremmo amici, probabilmente non sapremmo quasi niente gli uni degli altri, ma sarebbe sufficiente un «ciao Stefano» pronunciato dal fondo del locale per farmi sentire parte di quel posto.",[33,52,53],{},"La casa è poco più grande di quanto sia strettamente necessario. Una cucina, una camera da letto, un bagno e una stanza che fa tutto il resto. Dentro ci sono poche cose: un tavolo di legno, due sedie anche se probabilmente me ne basterebbe una, un vecchio divano e una libreria che con il tempo finirei inevitabilmente per riempire.",[33,55,56],{},"E poi c'è un camino.",[33,58,59],{},"Non so perché sia così importante, ma ogni volta che immagino questa casa il fuoco è acceso. Forse perché il camino è una delle poche cose che obbligano ancora ad avere pazienza. Bisogna prendere la legna, sistemarla, accendere il fuoco, aspettare. Non puoi premere un pulsante e ottenere immediatamente quello che vuoi.",[33,61,62],{},"La sera torno a casa stanco. Ho lavorato tutto il giorno e sento quella stanchezza fisica che ti fa desiderare una sedia, non quella che ti segue anche quando sei sdraiato nel letto.",[33,64,65],{},"Non so esattamente quale lavoro faccia. Anche questo cambia ogni volta che immagino questa vita. A volte lavoro in una piccola fattoria, altre volte aiuto qualcuno a sistemare terreni, tagliare legna o riparare qualcosa. Potrei occuparmi della manutenzione di un rifugio o fare qualsiasi altro lavoro abbastanza semplice da avere un inizio e, soprattutto, una fine.",[33,67,68],{},"È quest'ultima parte che conta.",[33,70,71],{},"Quando ho finito di lavorare, ho finito davvero.",[33,73,74],{},"Non torno a casa continuando mentalmente una conversazione. Non controllo una mail mentre mangio. Non penso a qualcosa che avrei dovuto fare diversamente. Nessuno misura quanto valgo attraverso quello che sono riuscito a produrre quel giorno. Ho scambiato alcune ore del mio tempo e della mia fatica per i soldi necessari a vivere, e la transazione finisce lì.",[33,76,77],{},"Non voglio diventare importante. Non voglio fare carriera. Non voglio dimostrare di essere più intelligente di qualcun altro. Voglio lavorare per vivere e, quando il lavoro finisce, tornare alla mia vita.",[33,79,80],{},"Accendo il camino, taglio qualche fetta di pane e di salame e verso un bicchiere di vino rosso. Poi prendo un libro dalla libreria e mi siedo. Non c'è niente di straordinario in questa scena e credo che sia proprio questo ad attirarmi così tanto. Nessuno ha bisogno di me in quel momento e io non devo convincere nessuno di niente.",[33,82,83],{},"La domenica scendo in paese. Al bar ormai mi conoscono abbastanza da salutarmi ma non abbastanza da fare domande alle quali non voglio rispondere. Qualcuno parla del tempo, qualcuno si lamenta del sindaco, qualcuno racconta per l'ennesima volta una storia che probabilmente tutti hanno già sentito. Io bevo qualcosa, ascolto, qualche volta parlo e poi saluto.",[33,85,86],{},"Poco fuori dal paese parte un sentiero che scende attraverso gli alberi fino a un ruscello. Quando fa abbastanza caldo mi tolgo scarpe e calze, arrotolo i pantaloni e metto i piedi nell'acqua. È così fredda che i primi secondi fanno quasi male, poi ci si abitua. Rimango seduto su una pietra ad ascoltare il rumore dell'acqua.",[33,88,89],{},"Non succede niente.",[33,91,92],{},"Ed è forse la cosa più bella di tutta questa fantasia.",[33,94,95],{},"Non devo andare da nessuna parte, non devo prendere una decisione e nessuno aspetta una risposta da me. Posso rimanere lì mezz'ora senza che quella mezz'ora debba servire a qualcosa.",[33,97,98,99,103],{},"Quando provo a immaginare che cosa sentirei in quel momento, mi viene sempre in mente la stessa parola: ",[100,101,102],"strong",{},"leggero",".",[33,105,106],{},"Il problema è che questa casa non esiste.",[33,108,109],{},"Non esiste il paese, non esiste il bar e non esiste il sentiero che porta al ruscello. Non esiste neppure Stefano, almeno non quello che vive lassù.",[33,111,112],{},"Io sono a Oostmeer, molto lontano dalle montagne di Valtorre, davanti a un computer. Ho una casa, una macchina, un lavoro e una quantità di cose che negli anni ho costruito, comprato, scelto o semplicemente lasciato accumulare intorno a me. Ho responsabilità, scadenze, conti da pagare e persone alle quali devo qualcosa.",[33,114,115],{},"Vista da fuori, la mia vita potrebbe persino sembrare una vita perfettamente normale.",[33,117,118],{},"E poi ho Nora.",[33,120,121],{},"Nora ha otto anni ed è mia figlia. La amo più di quanto riesca a spiegare e probabilmente più di quanto riuscirò mai a scrivere, ed è proprio qui che questa fantasia così semplice diventa terribilmente complicata.",[33,123,124],{},"Perché ci sono momenti nei quali vorrei che tutti i vincoli della mia vita sparissero contemporaneamente. Vorrei non avere una casa da dividere, una macchina da mantenere, un lavoro dal quale dipendere, oggetti da conservare, decisioni da prendere e conseguenze da calcolare. Vorrei poter mettere poche cose in uno zaino, chiudere una porta e iniziare a camminare senza sapere esattamente dove sto andando.",[33,126,127],{},"A volte porto questa fantasia fino all'assurdo. Penso che potrei rinunciare quasi a tutto, che potrei dormire dove capita, avere pochissimi soldi e, se fosse necessario, persino cercare qualcosa da mangiare dove gli altri buttano ciò che non vogliono più. So perfettamente che non c'è niente di romantico nella povertà e che probabilmente dopo pochissimo tempo desidererei disperatamente tutte le comodità che oggi immagino di poter abbandonare. Ma questo pensiero mi fa capire una cosa che mi spaventa: in certi momenti la libertà mi sembra più desiderabile della sicurezza.",[33,129,130],{},"Poi penso a Nora.",[33,132,133],{},"Ed è lì che mi fermo.",[33,135,136],{},"Perché Nora non è una cosa dalla quale voglio liberarmi. Non è una parte della mia vecchia vita da mettere nello scatolone insieme agli oggetti che non voglio più. È mia figlia, e non riesco nemmeno a immaginare una vita nella quale smetta di esserlo.",[33,138,139],{},"Eppure anche essere padre è un legame. Forse è una frase orribile da scrivere, ma è vera, e se questo posto deve servire a qualcosa voglio almeno provare a non mentire.",[33,141,142],{},"Ci sono cose che un padre non dovrebbe pensare, o almeno che abbiamo deciso che non dovrebbe dire ad alta voce. Un padre dovrebbe essere responsabile, sapere cosa fare, costruire qualcosa di stabile, proteggere e restare. Io invece, in certi momenti, vorrei soltanto andarmene.",[33,144,145],{},"Non da Nora.",[33,147,148],{},"Da tutto il resto.",[33,150,151],{},"Il problema è che la vita non permette di separare le cose con tanta precisione. Non posso prendere una forbice e ritagliare soltanto ciò che mi pesa conservando intatto tutto ciò che amo. Le persone, le case, il denaro, le responsabilità e gli affetti finiscono per intrecciarsi fino a diventare difficili da distinguere. Se tiro un filo, inevitabilmente qualcosa si muove dall'altra parte.",[33,153,154],{},"Forse è proprio per questo che torno così spesso con la mente alla casa in montagna.",[33,156,157],{},"Lì il problema è già stato risolto senza che io abbia dovuto risolverlo. Non ho abbandonato nessuno e nessuno ha sofferto perché sono partito. Non devo spiegare come sono arrivato lì, cosa è successo prima o quali conseguenze abbia avuto la mia scelta. La fantasia comincia quando tutto questo è già finito.",[33,159,160],{},"Io sono semplicemente arrivato.",[33,162,163],{},"E forse ciò che desidero davvero non è nemmeno quella casa. Non credo di avere improvvisamente scoperto una vocazione per l'agricoltura e probabilmente, dopo una settimana passata a tagliare legna sotto la pioggia, inizierei a rimpiangere il mio computer.",[33,165,166],{},"Quello che desidero è ciò che quella casa rappresenta.",[33,168,169],{},"Vorrei una vita abbastanza piccola da riuscire a tenerla tra le mani. Vorrei possedere poche cose e non sentirmi posseduto da loro. Vorrei che il lavoro servisse a permettermi di vivere e non avere continuamente la sensazione che sia la mia vita a dover essere organizzata intorno al lavoro. Vorrei conoscere poche persone, ma poterle salutare entrando in un bar. Vorrei avere il diritto di stare seduto vicino a un ruscello senza chiedermi se in quel momento dovrei essere da qualche altra parte.",[33,171,172],{},"E soprattutto vorrei scoprire chi sono quando per un po' nessuno è lì a dirmelo.",[33,174,175],{},"Forse quella casa non esisterà mai. Forse non è nemmeno necessario che esista. Potrebbe essere soltanto il modo che la mia testa ha trovato per dare una forma concreta a qualcosa che non riesco ancora a esprimere diversamente.",[33,177,178],{},"Oppure esiste davvero, da qualche parte, e semplicemente non conosco ancora la strada per arrivarci.",[33,180,181],{},"Per adesso la sera posso tornarci soltanto con la fantasia. Posso accendere il fuoco, tagliare il pane e il salame, versarmi un bicchiere di vino e riprendere il libro dal punto in cui lo avevo lasciato. Fuori è buio e, poco più in basso, il ruscello continua a scorrere anche se nessuno lo sta ascoltando.",[33,183,184],{},"Non so se un giorno arriverò davvero in un posto così.",[33,186,187],{},"Ma in fondo è proprio questa la domanda.",{"title":189,"searchDepth":15,"depth":15,"links":190},"",[],"md",{},true,{"description":35},"capitoli\u002F01.la-casa-che-non-esiste","LIkbrCop02TwaJrI63jV3lPnnBvj74EIVor9CAvEuOo",1791380155460]