Prefazione
Fin dove arrivo
Non so esattamente dove sto andando e forse è proprio per questo che questo posto si chiama Fin dove arrivo.
Quando ho pensato per la prima volta a questo nome mi è piaciuto immediatamente, anche se inizialmente non riuscivo a spiegarmi bene il perché. Poi ho capito che era proprio la sua ambiguità ad attirarmi: non riuscivo a decidere se fosse una frase positiva oppure negativa.
A dire la verità, ancora non lo so.
Fin dove arrivo può essere la domanda di qualcuno che ha davanti una strada e, pur non conoscendone la destinazione, decide di cominciare a percorrerla. C'è curiosità in quella domanda, forse persino un po' di speranza. Non sai cosa incontrerai, ma da qualche parte dentro di te esiste ancora la voglia di scoprirlo.
Quanto posso cambiare?
Quanto lontano posso andare?
Cosa troverò dopo la prossima curva?
Ma le stesse parole possono assumere un significato completamente diverso. Possono essere pronunciate da qualcuno che quella strada la sta percorrendo da molto tempo e comincia a essere stanco. Qualcuno che non guarda più soltanto ciò che potrebbe esserci alla fine del viaggio, ma comincia a domandarsi quanta strada abbia ancora nelle gambe.
Quanto ancora riesco ad andare avanti?
Dov'è il mio limite?
Fin dove arrivo prima di dire che non ce la faccio più?
In questo momento della mia vita queste due interpretazioni convivono dentro di me e non riesco, o forse non voglio, scegliere quale delle due rappresenti veramente questo titolo.
C'è una parte di me terribilmente stanca, che vorrebbe semplicemente appoggiare a terra tutto quello che porta sulle spalle, sedersi sul bordo della strada e smettere per un po' di preoccuparsi di dove dovrebbe andare.
Ma da qualche parte ce n'è ancora un'altra che continua a guardare avanti e a chiedersi cosa ci sia dopo la prossima curva.
Non so quale delle due avrà la meglio. Forse nessuna, perché probabilmente non è nemmeno una battaglia e non c'è niente che debba necessariamente vincere o perdere. Forse devo semplicemente continuare a camminare, accettando di non conoscere la destinazione, e vedere fin dove arrivo.
Questo sito nasce durante un momento difficile della mia vita. Non nasce per insegnare qualcosa a qualcuno e certamente non nasce perché penso di avere trovato delle risposte. Se siete arrivati qui cercandone, temo di essere la persona sbagliata: in questo momento ho molte più domande che risposte.
Nasce, molto più semplicemente, perché avevo bisogno di un posto dove mettere tutti quei pensieri che continuavano ad accumularsi dentro di me.
Negli ultimi tempi ho parlato molto con le persone che mi vogliono bene. Ho raccontato le stesse paure, gli stessi dubbi e qualche volta probabilmente le stesse storie più e più volte. Loro sono rimasti ad ascoltarmi, e proprio per questo a un certo punto ho iniziato a sentirmi stanco anche di parlare. Non perché non mi servisse più, ma perché ero stanco di vedere l'espressione delle persone cambiare mentre raccontavo come stavo. Ero stanco di vedere la preoccupazione nei loro occhi e di avere la sensazione che qualcosa che pesava su di me cominciasse, inevitabilmente, a pesare anche su di loro.
Il problema è che, nonostante tutto, ho ancora bisogno di parlare.
Ho bisogno di mettere ordine nei pensieri, anche quando un ordine non c'è. Ho bisogno di poter dire cose contraddittorie senza dover immediatamente scegliere quale delle due sia quella giusta. Ho bisogno di poter raccontare qualcosa senza preoccuparmi ogni volta di quello che penserà la persona che mi sta ascoltando.
Così, invece di smettere di parlare, ho costruito questo posto.
Non so ancora cosa diventerà. Non so quante pagine scriverò, con quale frequenza lo farò o se arriverà un giorno in cui sentirò semplicemente di non averne più bisogno. Non so nemmeno se qualcuno accompagnerà davvero questo viaggio dall'inizio alla fine.
E va bene così.
Per una volta non voglio conoscere in anticipo la destinazione e non voglio stabilire quale debba essere il risultato.
So soltanto da dove parto.
Per tutto il resto, non mi rimane che cominciare a camminare e vedere fin dove arrivo.